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La pratica di uno sport con movimenti ripetuti correlati al gesto atletico può indurre microtraumi su uno specifica articolazione che nel tempo possono portare alla comparsa di una lesione a carico di cartilagine, legamenti o tendini. È importante conoscere questi quadri non solo per una diagnosi corretta e precoce ma anche quando possibile per prevenire o limitare l'evoluzione di una lesione.
Rappresenta un raggruppamento di problematiche patologiche che vengono riscontrate con particolare frequenza nei calciatori e comprendono:
È importante andare oltre a diagnosi generiche come "dolori alle caviglie" e "caviglie fragili" con opportune indagini quali RX , RMN ed ecografia integrate ad una valutazione specialistica mirata. Il potenziale del trattamento mini-invasivo può essere limitato notevolmente quando con una diagnosi tardiva ci troviamo di fronte ad una caviglia con artrosi avanzata.
Negli sport di lancio la spalla viene particolarmente sollecitata nel gesto atletico con uno stress meccanico trasmesso alle strutture articolari, in particolare capsulari e legamentose. Questo produce nel tempo, anche in assenza di traumi, una "lassità" acquisita che a sua volte produce danni "da usura" alla guarnizione della spalla, il labbro glenoideo ed ai tendini della cuffia con dolore e limitazione della funzione e prestazione in attività sportiva.
Oltre a questo si possono creare squilibri nel funzionamento di strutture muscolari (vedi ipotrofia del sovra od infraspinato) articolari (vedi discinesia scapolo-toracica) e capsulari (vedi contrattura della capsula posteriore). Di fronte ad una spalla che senza traumi continua ad essere dolorosa bisogna porsi il problema della diagnosi. Con una diagnosi precoce senza lesione anatomica instaurata l'intervento chirurgico anche se artroscopico può essere evitato, in fase più tardiva lo stesso trattamento conservativo non permette il pieno recupero della funzione
Il gesto atletico ripetuto comporta uno stress meccanico sull'articolazione che induce una lassità capsulare eccessiva (lassità patologica) creando i presupposti per la progressiva infiammazione tendinea ed articolare con dolore che compare durante o dopo l'attività e limita la prestazione sportiva. È importante capire se esiste un alterazione biomeccanica, posturale e muscolare alla base di uno stato infiammatorio e doloroso per definire il trattamento più appropriato.
Gli sport che implicano balzi ripetuti creano una particolare sollecitazione sull'apparato estensore del ginocchio e sull'articolazione femoro-rotulea. Quasto può produrre un infiammazione peristente ai tendini di pertinenza (rotuleo e quadricipitale) che nel tempo evolve in senso degenerativo (tendinopatia o tendinosi) e può portare anche a lesioni, cosi come lo stress sull'articolazione può portare da uno stato infiammatorio ad una lesione ad approfondamento progressivo della cartilagine. È importante valutare questi fattori in fase precoce ed anche analizzare gli eventuali fattori predisponenti (es. mallalineamento rotuleo, altezza rotulea).
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Testi e contenuti a cura del Dr. Prof. Leonardo Osti
Specialista in Ortopedia e Medicina dello sport
Professore a.c. Università di Ferrara
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