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Patologie specifiche del calcio

Il calcio è lo sport più popolare in Italia, vanta circa 1.400.000 iscritti, permette un buon allenamento aerobico ed incrementa l’agilità, il controllo del corpo e la coordinazione.

La prevenzione dagli infortuni o un’immediata diagnosi e trattamento di una lesione permette di ridurre il rischio di stare lontani dal campo di gioco per lunghi periodo e un ritorno all’attività agonistica il più rapido possibile.

Lesioni del Crociato Anteriore

La maggior parte delle lesioni del legamento crociato anteriore si verifica a seguito di un trauma distorsivo in valgismo del ginocchio con rotazione esterna della tibia e il piede bloccato al terreno. Più raramente si verifica a seguito di traumi contusivi. Ha una frequenza di circa 7/100.000 nel sesso maschile e 29/100.000 nel sesso femminile.

Il giocatore avverte una sensazione di “crack” e immediato gonfiore del ginocchio. Spesso la lesione del LCA è associato a lesioni cartilaginee, meniscali oppure del legamento collaterale mediale, laterale o crociato posteriore.

Una valutazione specialistica è d’obbligo associata a un’indagine strumentale come la RMN. Siccome le lesioni del crociato non guariscono naturalmente si consiglia la ricostruzione chirurgica.

I tempi di recupero agonistici sono dai 6 ai 9 mesi. Esistono esercizi mirati per evitare questo tipo di lesione con esercizi di rinforzo e di controllo neuromuscolare.

Distorsioni della caviglia

Al secondo posto troviamo le distorsioni della caviglia tra i traumi più frequenti dei giocatori di calcio e sono la causa di stop prolungati e frequenti durante il campionato.

Dopo una distorsione di caviglia si consiglia di seguire il protocollo “RICE” (R=riposo, I=ice, C=compressione con fasciature, E=elevazione dell’arto). Ogni distorsione di caviglia necessità di una buona riabilitazione quotidiana.

La maggior parte delle distorsioni vengono trattate conservativamente con terapie manuali, recupero muscolare e propriocettivo per diminuire il rischio di recidiva. Nel caso il dolore continuasse oppure permanesse una sensazione di instabilità è consigliata una visita specialistica.

Il ritorno alla competizione è consigliato nel momento in cui il giocatore non riporta più dolore sia a riposo che al carico in punta di piedi.

L’intervento chirurgico, invece, è consigliato nel caso permanesse una sensazione di instabilità della caviglia o nel caso di lesioni associate come lesioni condrali o impingment anteriore della caviglia.

Tendiniti

Le tendiniti più frequenti nei giocatori di calcio sono la tendinite del tendine rotuleo, la tendinite della fascia plantare, la tendinite del tendine d’Achille e sono infiammazioni dovute a sollecitazioni ripetute e a carichi eccessivi portando un’infiammazione persistente ai tendini che si “autoalimenta” fino a portare spesso a lesioni acute come lacerazioni o rotture.

È importante valutare questi fattori in fase precoce ed analizzare eventuali fattori predisponenti per correggerli prima che si instauri un processo cronico.

Terapie fisiche, stretching ed esercizi mirati possono curare queste patologia.

Lesioni Muscolari

Nel calcio le lesioni muscolari sono molto frequenti e si possono manifestare in diversi gradi; da semplici contratture e stiramenti fino a strappi di primo, secondo, terzo grado.

Il trattamento è il più delle volte di tipo conservativo, ma le lesioni più importanti, in particolare in giocatori di alto livello, necessitano un trattamento chirurgico.

Lesioni della Spalla

Nel calcio le lesioni della cuffia dei rotatori o l’instabilità di spalla non sono molto frequenti e per lo più riguardano i portieri. Si possono verificare per traumi contusivi o cadute a terra.

In conclusione nel caso abbiate subito un trauma o una lesione interrompete gli allenamenti e consultate un bravo specialista.

Spesso il protocollo RICE è sufficiente per trattare la fase acuta. Successivamente si consiglia di seguire un buon protocollo mediante specifici protocolli di rinforzo muscolare ed esercizi mirati alla propriocezione del corpo. Si possono utilizzare delle ortesi di supporto o taping per le articolazioni per proteggerle o stabilizzarle nel caso siano lesionate.

Si consiglia di evitare superfici dure o terreni di scarsa qualità, riscaldarsi sempre prima di ogni allenamento e partita ed eseguire esercizi quotidiani di stretching. Idratarsi in modo adeguato può prevenire lesioni muscolari in particolari durante le stagioni calde e umide. Evitate di giocare partite competitive nel caso in cui non foste preparati fisicamente.