Patologie specifiche della corsa

La corsa è un ottimo esercizio aerobico e viene praticata da tutte le generazioni, dai giovani fino ai meno giovani.

Se eseguita correttamente può portare ad un’ottima forma fisica, ma se durante la corsa si avvertono dolori o sensazioni particolari, oppure dolore a riposo o durante il sonno, episodi di zoppia o sensazione di fiato corto è meglio consultare uno specialista.

Le lesioni più frequenti in un corridore riguardano gli arti inferiori. A livello del ginocchio si possono verificare tendiniti acute oppure usura delle cartilagini. A livello del piede si possono verificare fasciti plantari, tendiniti dell’Achilleo. Si possono manifestare dolori alle anche con episodi di zoppia. Nelle stagioni calde a seguito di profonde disidratazioni crampi e contratture sono all’ordine del giorno.

Fascite plantare

La fascite è una delle problematiche a livello del piede che frequentemente un corridore si trova ad affrontare. È un’infiammazione che parte da un processo degenerativo a carico dell’aponeurosi plantare, una sorta di fascia fibrosa che ha origine nel tallone, corre lungo la pianta del piede e arriva fino alle dita.

Il dolore che proviene dal processo infiammatorio si manifesta nella maggior parte dei casi a livello del tallone nella sua parte interna.

La prima cosa da fare quando si tratta una fascite plantare è individuare la sua causa. Successivamente sono sconsigliate nei corridori infiltrazioni di cortisone.

Si possono, però, eseguire eventuali infiltrazioni con concentrati piastrinici purificati (PRP).

Importanti sono gli esercizi di allungamento e ortesi specifiche.

Sindrome della Bandelleta Ileo-tibiale

Conosciuta anche come ginocchio del corridore è un’infiammazione dell’inserzione della fascia lata a livello della tibia che va incontro ad irritazione a seguito di una frizione eccessiva con il condilo laterale.

È un disturbo da non sottovalutare e trascurare al fine di evitare una sua cronicizzazione.

Esercizi specifici di allungamento possono prevenire e/o migliorare questo problema.

Tendinite del tendine d’Achille

La tendinite al tendine d’Achille è un’infiammazione del tendine posteriore della caviglia che si inserisce sul calcagno dovuta ad un trauma improvviso o ad un sovraccarico

La tendinopatia del tendine d’Achille è caratterizzata da microlesioni e/o degenerazioni del tendine che di norma sono autoriparative, ma - al persistere di un eccessivo sovraccarico funzionale - possono dare vita ad un processo cronico che si autoalimenta fino ad una rottura del tendine.

Il trattamento conservativo comprende terapia antinfiammatoria, terapia fisica locale ed un piano di esercizi riabilitativi basati soprattutto sulla contrazione eccentrica del complesso muscolo-tendineo.

È consigliato inoltre l’uso di un plantare di scarico, infiltrazioni con concentrati piastrinici purificati (PRP).

Nel caso le terapie conservative non risolvessero il problema si può ricorrere al trattamento chirurgico.

Infine è meglio correre su terreni morbidi evitando terreni asfaltati o terreni accidentali, utilizzare calzature di buona qualità con supporti plantari corretti e adatti all’impronta del vostro piede.

Cambiare le calzature ogni 900 km circa.

Ricordarsi una buona idratazione ed esercizi di allungamento sia prima che dopo la corsa.