Periartrite e lesioni della cuffia

Cos'è la periartrite?

Il temine periartrite è in realtà un contenitore diagnostico che raggruppa svariate condizioni patologiche che si accompagnano ad uno stato infiammatorio dei tessuti della spalla. Nell'era moderna oltre a questa diagnosi generica è fondamentale raggiungere la diagnosi specifica e corretta del problema che sta alla base. Dietro a questo "sipario" diagnostico possono infatti nascondersi condizioni patologiche molto diverse, dalla semplice infiammazione dei tessuti più superficiali dei tendini (borsite) alle lesioni dei tendini della cuffia dei rotatori o una condizione artrosica articolare.

Cos'è la cuffia dei rotatori?

L'insieme dei tendini che si inseriscono sulla calotta (testa) dell'omero e la cui integrità è fondamentale per il buon funzionamento della spalla.

È necessario un trauma per creare un danno o lesione ai tendini della cuffia?

No, si possono anche verificare rotture o lesioni da trauma minimo quando i tendini per età od usura presentano una condizione di ridotta consistenza ed elasticità.

Esistono condizioni (persone ) a rischio?

In linea generale i soggetti che svolgono attività manuale o sportiva (in particolare con utilizzo del braccio al di sopra del livello delle spalle/overhead), a parità di condizione ed attività tuttavia sono stati individuati come ulteriori fattori predisponenti come la lassità od instabilità legamentosa la presenza di un abnorme sporgenza del tetto della scapola (acromion) od un'insufficienza, squilibrio della muscolatura periarticolare della spalla. Oltre a questo le più recenti evidenze scientifiche hanno documentato un rischio maggiorato di lesione anche in assenza di traumi nei soggetti fumatori, diabetici o con patologie tiroidee.

Si possono prevenire le lesioni dei tendini della cuffia?

La base della prevenzione è la diagnosi precoce. Esistono infatti fattori favorenti modificabili come lo squilibrio posturale e muscolare, in particolare a livello della muscolatura che circonda l'articolazione della spalla e la scapola, che possono aumentare la rapidità di usura dei tendini. Negli sportivi anche l'analisi e correzione del gesto atletico oltre al riequilibrio dell'elasticità della capsula articolare e della muscolatura possono ridurre l'usura e la conseguente possibilità di lesione dei tendini.

Come si può fare una diagnosi precoce?

La diagnosi precoce nasce da un'accurata valutazione del paziente clinica e strumentale. La valutazione clinica/visita può individuare la riduzione di funzionalità del tendine ed analizzare fattori predisponenti a livello di squilibrio muscolare o posturale, la valutazione strumentale (ecografia ed in particolare la risonanza) permette di "fotografare" la reale condizione tendinea. L'accuratezza della visita con tests specifici mirati e degli esami (con qualità di immagini , esecuzione e lettura degli esami) possono incidere sulla precocità della diagnosi. È importante inoltre monitorare nel tempo la condizione tendinea, in particolare nei soggetti" a rischio" per valutare l'evoluzione della patologia e attuare programmi di prevenzione precoce e personalizzata. Dolore alla spalla e limitazione funzionale che persistono non vanno trascurati!

Esistono novità nel trattamento non chirurgico?

La maggiore innovazione introdotta è rappresentata dai fattori di crescita, il "centrifugato" del sangue del paziente che viene iniettato nella sede di "sofferenza" od iniziale lesione del tendine con effetto antiinfiammatorio e riparativo, con possibilità di ridurre il dolore e migliorare la funzionalità. Il potenziale di questa tecnica è legato alla diagnosi precoce e corretta e può offrire un risultato quando non si è ancora creata una lesione (o rottura) a tutto spessore del tendine. Il potenziale di questa tecnica è stato "testato" anche in altri tendini come il tendine d'Achille ed il tendine rotuleo in particolare negli sportivi.

Oltre a questo recenti evidenze scientifiche internazionali supportano l'utilizzo dell'acido ialuronico iniettato sui tendini che può migliorare la condizione funzionale dei pazienti.

Che ruolo ha la fisioterapia nella prevenzione?

La fisioterapia ha un ruolo importante ed i migliori risultati si possono avere attivando precocemente un programma mirato e personalizzato con variabili legate sia all'accuratezza di analisi della condizione del paziente nella visita sia nelle "strategie" di programma riabilitativo, che vanno da semplici esercizi di potenziamento a più complessi programmi di riequilibrio muscolare, articolare e posturale.

Quali sono le prospettive in caso di lesioni o rottura dei tendini?

Anche qui le prospettive sono legate alla precocità della diagnosi. Il trattamento fisioterapico può permettere di ottenere una riduzione del dolore e miglioramento di articolarità (movimento) della spalla ma non ha alcun effetto sulla lesione dei tendini.

La chirurgia "moderna" permette di intervenire e riparare i tendini in artroscopia, con incisioni di pochi mm, reinserendo i tendini nella sede ossea anatomica con viti(ancorette) di pochi mm come base per il recupero della funzionalità. La riparazione artroscopica eseguita con adeguata esperienza può permettere quindi la riparazione ottimale della lesione riducendo invasività e tempi di recupero rispetto alla chirurgia "tradizionale". Le moderne tecnologie permettono di integrare con i fattori di crescita o stimolazioni biologiche per "aiutare" la guarigione del tendine che segue la riparazione artroscopica. I limiti del recupero e la possibilità di rirottura nel tempo sono legati alla dimensione della lesione dei tendini ed alla condizione della "stoffa" tendinea, oltre a questo l'"invecchiamento" della lesione porta a due fattori estremamente negativi:

  1. la retrazione (la lesione si allarga nel tempo)
  2. l'involuzione del muscolo connesso al tendine lesionato che viene progressivamente "colonizzato" da tessuto adiposo che non scompare anche dopo la riparazione (degenerazione grassa).

Il problema "scottante" della chirurgia riparativa dei tendini della cuffia è la mancanza di "pezzi di ricambio", cioè di validi sostituti utilizzabili. I trapianti di cuffia con tessuti da donatore o da animale possono essere un supporto ma non un valido sostituto nella riparazione delle lesioni tendinee.

L'età è una controindicazione per l'intervento?

La chirurgia artroscopica ha permesso di spostare in avanti le barriere dell'età per il trattamento con prospettive di elevata affidabilità se si interviene i pazienti anche over 65 senza grave artrosi e con lesioni che permettano la riparazione. Anche un intervento con riparazione parziale o non riparativo può permettere di ridurre la sintomatologia dolorosa e migliorare la qualità di vita con minori prospettive di recupero funzionale.

Qual è il futuro nel trattamento delle lesioni della cuffia?

Il futuro è nella prevenzione come è avvenuto in altri distretti corporei, anche la figura del chirurgo esperto si sta evolvendo con competenze "allargate" come esperto di patologia che considera il maggiore successo nel trattare precocemente il problema prevenendo per quanto possibile la lesione e l'intervento.